Mauro Faina's blog

School Adventures

Back to the past IV…

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E vai con la saga. Prima di tutto una dovuta nota. A differenza di un film, il momento in cui si decide di sposarsi, può anche non essere “romantico” se per romantico intendiamo inginocchiarsi e regalare un anello. E’ un fatto anche soggettivo e spesso marco i momenti importanti della vita con una buona dose d’ironia, in maniera tale da stemperare qualsiasi situazione. Torniamo alla cronaca con le vicissitudini vissute dopo il matrimonio. Direi che l’anno 1994 non poteva andar meglio, ma bene andarono anche gli anni successivi, e possiamo dire che la luna di miele perdurava. Ma qualche cosa doveva accadere e si rivelò nel peggiore dei modi. Nel dicembre 1997, un venerdì sera alla fine di una partita di calcetto, andai a letto con un leggero mal di schiena (avevo subito un piccolo trauma giocando). Trascorsi il sabato senza problemi, ma la domenica mattina, il dramma!! Non riuscivo più ad alzarmi dal letto. Avevo un dolore lungo la schiena che mi impediva qualsiasi movimento. Nessun dottore ci capiva nulla, trascorsi 15 giorni sveglio e fra mille dolori. Finalmente dopo l’ennesima visita, a qualcuno venne in mente di sottopormi a una risonanza magnetica che rivelò una compressione midollare all’altezza della vertebra del collo. In pratica il midollo era sotto compressione e da qui i dolori. Visita d’urgenza presso il CTO di Roma e operazione immediata, rischiavo di rimanere paralizzato, dato che il filino del midollo stava per spezzarsi (in pratica un cuscinetto delle vertebre era finito contro il midollo). Diventai un esperto di queste cose in meno di 5 minuti e cominciai a preoccuparmi sul serio. L’operazione poteva non riuscire!!! Voi direte: cosa c’entra con la sua storia con Simona? C’entra, perchè quando va tutto bene nella vita, si hanno occhi e soprattutto opinioni diverse, mentre nell’attimo in cui si conosce il dolore, si può improvvisamente cambiare. Simona era molto preoccupata e dal canto mio non sapevo cosa dire. Ero improvvisamente diventato un rudere. Operazione la notte di Natale. Risveglio con il bambin gesù il 25 dicembre (e campane della basilica si San Paolo) dopo un operazione di circa 7 ore. Seppi dopo che Simona era svenuta durante quel periodo in quanto dopo 5 ore, era uscita la suora dalla sala operatoria con una faccia da funerale e chiedeva dei miei familiari. A quel punto tutti cominciarono a disperare, ma la suorina era uscita solo per avvertire che l’operazione stava andando per le lunghe!!! Mi ripresi lentamente, con collari ortopedici e affini, ma la paura era stata tanta e cominciai a vedere tutto con aria diversa, della serie, amo tutti quanti e mi sento rinato. Questa sofferenza segnò Simona ( e non me ne accorsi, tanto ero preso da me), che fra preoccupazioni e dispiaceri, forse si allontanò da me (o meglio io l’allontanai) e senza accorgermene il nostro splendido rapporto cambiò lentamente. Da febbraio 1998 a luglio 1998, cominciai a trascurarla, ero preso da mille cose e non parlavo più tanto con lei. Qualche sera ero impegnato con gli amici e altre anche se stavo a casa, ero praticamente assente, poco disponibile al dialogo e preso da mille attività. Questo lo dico adesso, ma all’epoca era tutto normale, sapete quando un rapporto diventa una routine..ecco questo è il caso. Io ero cambiato (non so perchè) e non avevo più le attenzioni di una volta per mia moglie. In agosto decidiamo, stanchi ed esauriti, di prenotare un viaggio lunghissimo in Oriente (Thailandia) per ricaricare le batterie. Una bella vacanza, ma qualche volta avevo percepito un’ombra sul volto di Simona. Non me ne curai, come al solito preso da me stesso e al ritorno, tornammo alle solite abitudini. In settembre e nel mese successivo, notai che quelle ombre sul viso di Simona, erano sempre più frequenti, ma continuai a non dargli importanza. Non parlavo tanto con mia moglie. Uscivamo la mattina a lavorare e la sera, qualche parola a cena e poi a dormire. Ma quello sguardo perso era sempre più evidente e a un certo punto cominciai a chiederle cosa avesse fatto con una certa insistenza. Anzi divenni incalzante e volevo assolutamente sapere che motivo aveva di comportarsi in maniera diciamo strana. Un fulmine a ciel sereno!! C’era un collega di lavoro che le faceva una corte spietata e fra l’altro considerava un amico, dato che l’aveva sempre aiutata. Non è finita qui. Questo collega era ricco e anche bello, anzi bellissimo (e non sto scherzando!!). Non lo conoscevo bene, ma sapevo chi era. Simona era confusa, in quanto (come venni a conoscenza dopo), questo tizio le faceva regali, lavoravano assieme e per di più, le chiedeva consigli sulla sua vita incasinata e faceva la povera vittima (cosa non farebbero gli uomini) riguardo a un problema con la sorella. Ragazzi, quella sera non riuscii a capacitarmi. Mia moglie diceva che era solo un amico, ma io le chiesi sei sicura?….Il problema è che lei non era sicura!!! Mi rimproverò di averla trascurata, di uscire spesso la sera e di non parlare mai con lei…., ero diventato quasi un estraneo!!! Il problema è che era vero!! Ma non avevo smesso di amarla. Ero entrato in quel vortice vizioso in cui si dà tutto per scontato e l’amore non è un fatto mai scontato!!! Nel momento in cui mi allontanavo da lei, ci fu una persona che cominciò a farle la corte. Lei mi disse che con diplomazia avrebbe cercato di fargli capire che era una donna sposata, ma non era facile, proprio perchè lavoravano nello stesso ufficio. Fra l’altro quando non c’ero, questo telefonava a casa!!! Ero a pezzi. Insicuro, senza sapere bene cosa fare. La situazione durò circa un mese, in cui il tizio telefonava e le faceva regali. Volevo intervenire, ma Simona non voleva ( si poteva verificare un problema al lavoro). Sosteneva che erano amici e gli avrebbe fatto capire la cosa. Io però stavo scoppiando. Già non credevo o meglio non ho mai creduto all’amicizia uomo-donna e poi me lo dice mia moglie!!! A metà dicembre circa, partii però in quarta. Raggiunsi mia moglie in banca e affrontai direttamente il suo collega. Ricordo ancora bene quel momento. Superai la porta scorrevole della banca e cercai con lo sguardo il soggetto (fra l’altro pure grosso!!!). Lo guardai e gli parlai a distanza dicendo: ah sei tu, vediamo un po cosa sai fare adesso in mia presenza, dongiovanni da strapazzo!!! Simona mi vide e tutta rossa, corse da me e mi frenò. L’ascoltai parlando sottovoce, mentre guardavo il cretino anche lui tutto paonazzo, ma stranamente in difficoltà, non se l’aspettava. Simona mi accompagnò fuori e andammo a prendere un caffè. Parlammo e mi disse che non l’avrebbe più ascoltato e l’avrebbe allontanato. Non ci credei molto, ma volevo darle retta. In ogni caso questa situazione mi aveva scosso. Abbandonai i mille e uno impegni e cercai di limitarli, prestando più attenzione alla dolce amata. Cambiai repentinamente per salvare il nostro rapporto e cercai di tornare il vecchio Mauro di cui si era innamorata……..La dovevo riconquistare e ci provai in tutti i modi…….to be continued…difficile da raccontare questo episodio, ma gusterete la prossima parte a breve….

Written by dago64

December 15, 2006 at 10:15 pm

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4 Responses

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  1. prof, si è salvato in calcio d’angolo…voi uomini quando si tratta di affrontare i problemi fate sempre finta di non vedere, o scappate,ed ecco quello ke succede…sono curiosa di sapere il continuo, qst vostra storia mi sta prendendo proprio.Ma una domanda, ma Simona lo sa che ci sta narrando la vostra storia?e ke ne pensa?baci Monica 5G

    Anonymous

    December 17, 2006 at 11:18 am

  2. porca miseria!quello ke ha detto mi rispecchia molto. presa dallo studio, a volte, anzi quasi sempre tracuro il mio lui. e la cosa bella è ke me lo fa notare,ma io nn faccio niente x cambiare! lei ora può dire “allora 6 prprio deficiente”!!!ed io le risponderò ke ha perfettamente ragione! ma è più forte di me…quando studio nn riesco a distrarmi e prendere,anche solo x un minuto, quel maledetto telefono e dirgli “ke fai?”. nn lo merito, lui soffro molto x me e nn mi meraviglierò se 1 giorno si stancherà e mi lascierà. tanto già so ke quando andrò all’università sarà così,questo xkè lui vuole, anche entrare nell’arma…storia ke si prospetta già finita! lei pensa ke comportarmi così sia un segno di egoismo? risp al più presto…anonimo.

    Anonymous

    December 17, 2006 at 11:27 am

  3. Ben fatto ufficiale ha dimostrato di avere le PALLE necessarie a vivere in questo mondo di ladri (di donne/ragazze)good work good guy good job. 1 messagio x sua moglie come diavolo ha fatto a considerarlo amico quello strunzo pezzo di mierda (perdona le mie antichissime origini romane)IL CAVALIERE MASCARATO

    Anonymous

    December 19, 2006 at 2:28 pm

  4. rettifichiamo piu che a danharrow assomiglia a incantesimo,perchè non prova a vendere la storia a un settimanale?cmq bella la frase di dongiovanni da strapazzo dove l’ha sentita,su mtv???che grande “cornuto”…psadesso sarebbe da dirgli all’amichetto di sua moglie APPINT’AU’TRAM

    SERENA E MARTA

    December 20, 2006 at 2:19 pm


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