Mauro Faina's blog

School Adventures

Si, ma….

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ne approfitto per rispondere a Federica, che prima di tutto merita un in bocca al lupo per i suoi futuri test e mi ha fatto un’interessante domanda? Ha mai pensato di tornare indietro?….

Non semplice rispondere a questo quesito. Frequentai il liceo linguistico (all’epoca privato) solamente per entrare in accademia militare, ma poi non se ne fece nulla e dopo il diploma dovevo scegliere fra lingue e ingegneria (ero molto bravo in matematica). Scelsi la prima, forse non correttamente se penso all’epoca, ma ne fui felicissimo in un secondo tempo (poi lo spiegherò). La facoltà di lingue come primo sbocco forniva l’insegnamento, ma la vedevo in rapporto al giornalismo (come poi feci). Riuscii a finire in 6 anni (fra tesi all’epoca mattonate ed esami scritti si finiva facilmente fuori corso) e prima della tesi partii per il corso ufficiali (dove volevo rimanere di carriera). Nel 1990 (quindi a 26 anni) non firmai per rimanere ufficiale dell’esercito…perchè? Stavo lontano dalla mia attuale moglie (Casale Monferrato) e forse non ci crederete, ma mi mancava tanto. Quindi proprio per amore tornai a Latina, discussi la tesi e riuscii a entrare come “schiavo” grazie a un amico giornalista al Tempo, giornale nazionale. In questo caso era opportuna una laurea umanistica (anche se avevo studiato programmazione qualche anno prima) e presi con entusiasmo il mestiere in attesa dell’assunzione. Dopo tre anni e il momento di assumermi, ciò non avvenne (nonostante raccomandazioni) e mollai tutto, dedicandomi alla mia attività di informatica con mio fratello. Paragonandomi a tanti amici ingegneri, penso che l’umanità e la sensibilità che si acquista studiando letteratura e materie umanistiche sia inarrivabile. L’accoppiata che senza volere raggiunsi (informatica e lingue) mi permise di capire immediatamente schemi a più celati e studiare da libri che molti non leggono perchè in lingua straniera (e succede anche oggi!!!) in quanto il mondo americano anglosassone è sempre di una spanna avanti rispetto a quello italiano, spesso basterebbe leggere!!! Poi come la mettiamo quando ho conosciuto il mondo della scuola (relativamente tardi perchè non andavo alle convocazioni e solo nel 1999)? Mi piacque subito, una scintilla che mi prese e non mi ha mai più abbandonato. No, non ho rimpianti e sono felice di avere fatto determinate scelte. Non sarò mai un miliardario, ma sereno di aver raggiunto una dimensione che rimane ai più inavvicinabile, non dal punto di vista economico naturalmente, ma da quello dell’esistenza, anche se naturalmente la vita non è mai tutta rosa e fiori…anzi…..

Written by dago64

August 31, 2007 at 9:37 pm

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