Mauro Faina's blog

School Adventures

L’ultimo sigillo

with one comment

Mmm. Non so da dove comininciare per le considerazioni finali. La gita me l’aspettavo così, una confusione controllata, e tutto sarebbe stato ok se la cena e soprattutto il ristorante fossero stati “normali”. Certo, forse non c’erano pericoli imminenti, ma non è possibile portare 51 ragazzi attraverso un quartiere in cui la delinquenza regna incontrastata, e dove non si vede uno straccio di poliziotto (evidente che la zona venga volutamente evitata), eppure non siamo così lontani dalle zone centrali. Ho girato molte zone del mondo e so che è meglio temere che non curarsi di alcun pericolo. La penultima sera mi attardai nel quartiere perchè stavo spiegando a dei professori in gita siciliani come dovessero raggiungere una zona. All’uscita dal locale mi ritrovo da solo e di sera con tutte quelle belle facce in giro non è il massimo. Mi copro con il cappuccio del giubbotto. Mani in tasca, passo veloce e cerco il meno possibile di guardare in faccia i tipi loschi lungo la strada. Tiro un sospiro di sollievo soltanto quando arrivo a svoltare per dirigermi in albergo. Questa è secondo me la nota più negativa. Per il resto, grazie anche a tutti i ragazzi, direi che tutto è andato secondo regola. Il tempo non è stato certamente clemente, ma abbiamo visto i monumenti canonici di Parigi e direi che l’esperienza di viaggio ha arricchito tutti. Qualcuno, anche se parzialmente nel giusto, ha detto che ci sarebbe stato bisogno di una guida almeno al Louvre e a Montmartre. Al Louvre non è stato possibile, ma anche nel caso contrario avremmo dovuto seguire un percorso fisso e invece abbiamo lasciato a tutti la facoltà di vedersi le opere di cui avevano rimembranza. In altra maniera avremmo passato un’intera giornata dentro e non so se i ragazzi sarebbero riusciti a rimanere attenti alle varie spiegazioni. Bene così. Abbiamo girato molto, gli studenti hanno visto cosa significa girare per la grande città, al caos cittadino non tutti sono abituati. Ti stronca fisicamente e mentalmente. Infatti tutti noi avremo bisogno di una settimana per recuperare. Certo, è un tipo di gita che include molte incognite. Differente da una crociera, in cui vivi a bordo della nave e scendi per le escursioni di rito. Tutto è programmato e direi ordinato. Ma, anche se la crociera significa relax, non è di certo così istruttiva come una visita a una grande capitale europea, dove è possibile fare tesoro di esperienze sia negative che positive. Di norma un mio ringraziamento sentito a tutti i componenti del viaggio. Certo, sono per una “dittatura democratica”, ma senza l’aiuto di tutti, non è possibile raggiungere risultati decenti.

Written by dago64

April 23, 2009 at 9:41 am

Posted in l'ultimo sigillo

One Response

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  1. prof nn per fare il ruffiano ma senza di lei nn so come avremmo fatto in preda a tutti quei negroni e a tutti quei francesi “gentili”…un sentito ringraziamento thomas

    Anonymous

    April 23, 2009 at 12:19 pm


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