Mauro Faina's blog

School Adventures

Normandy Day 7 – we’re back!

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Eh si, anche questa vacanza è finita. L’ultimo giorno è stato pieno di divertenti imprevisti con acqua a catinelle. In mattinata la truppa si è recata ad Arromanches per un’altra visita al museo (ehi, i mulberry ora sono molto chiari!!!). Spesa nazional popolare a Vier sur mer (ormai i francesi mi odiano perchè storpio tutto i nomi e mi ostino a parlare in inglese. Ieri per far capire alla signora del bistrot se poteva fare alla griglia i gamberi ho dovuto usare la parola grillet en francaise . A voglia fare tutto il discorsetto we did not know that the prawns were raw so we would prefer them better cooked…..seeeeee, alla fine Nadia ha usato una sola parola grillet….ecco, w l’inglese…..). Come al solito ogni panetteria francese degna di questo nome è una festa. Cornetti fantastici, pane da leccarsi i baffi proposto in varie maniere. Direi che le nostre panetterie al confronto ci perdono molto, anzi. La baguette appena sfornata è la fine del mondo. A Vier non può mancare l’assalto al supermercato locale proxi. Prosciutto e sottilette ed ecco pronti i panini del giorno. Peccato per il tempo, la visita alla batteria di Melville è fatta sotto condizioni atmosferiche pessime a dir poco. Le donne attendono in macchina e preparano i viveri, io e il feldmaresciallo sottoposto ci rechiamo a quella che appare la più organizzata batteria dal punto di vista della visita (direi che Crisbeq è la numero 1). Chiudiamo la nostra vacanza normanna militare con uno spettacolino di fumo e rumori assordanti all’interno di un bunker. Suggestivo e da provare per gli appassionati. Ci siamo divertiti come ragazzini. Ecco, ora è veramente finita (le donne intonano canzoni di ringraziamento!!!). Tre ore a raggiungiamo Beauvais – Tilly. Ovviamente come ogni vacanza che si rispetti il viaggio di ritorno è costellato di imprevisti aeroportuali. Lascio i miei compagni di viaggio al terminal 2 e vado a riconsegnare l’auto con il pieno di benzina (sono le regole). Dopo 3 quarti d’ora di attesa, consegno la chiave, dico tutto a posto please check it e l’impiegato, tale Christophe nerd mi dice che mancano alcuni litri (era vero) al pieno e la tassa applicata sarebbe stata salata. Uufff, devo riuscire dall’aeroporto e andare a cercare un benzinaio!!! Riprendi l’auto esci dall’aeroporto (fra l’altro non mancava molto al volo) e se ora mi succede qualche cosa? Rimango in Francia? Ero da solo fra l’altro, ho avuto come un sorta di paura incompensibile. Mah….va beh, riprendo l’auto e cerco un distributore. Lo trovo dopo una breve ricerca. Ehi, è diretto da un gruppo di negroni inquietanti. Metto la benzina rimanente, cerco un sorriso parlando in inglese, questi mi guardano brutto e lascio stare l’inglese e il sorriso, mi sto zitto e pago!!!!! Risalgo in macchina sparato e torno dall’amico Christophe. Meno male, tutto in ordine. Non è finita qui. Ryan air è nota per la rigidità riguardo al peso bagagli e al numero delle borse. Ecco, prima un tizio al check in, nero ma gentile, rallenta la fila per l’esasperato controllo. Passato il primo ostacolo (di poco riguardo ai chili), procediamo al secondo. Una tizia mi dice che non devo avere borsa più bagaglio a mano. devo farla sparire. Mi fa abbandonare la fila, film per cercare di comprimere il borsello nel trolley e finalmente andiamo all’imbarco. Lascio i dettagli riguardo alla guardia della sicurezza che con la scusa di controllare ci prova con le donne, che mia moglie deve sempre togliersi i suoi stivali  oaks perchè fanno scattare il metal detector. Insomma un pochino avventuroso. Fortunatamente ci dice bene con i posti sull’aereo, che in low cost non sono assegnati, ma vanno a chi primo arriva meglio alloggia. Aprono l’ingresso al boarding proprio davanti a noi!!! E vai. Aereo in leggero ritardo, ma nulla di che. Baggage tutto ok e destinazione casa. Commento finale: una vacanza per gli amanti di questi percorsi storici, non raccomandata alle donne (ho visto donnine stese stremate sulle panchine ad aspettare mariti presi da armi e carri armati!!!). La Normandia è stata una piacevole sorpresa, anche se risulta molto costosa. Abbiamo speso molto per mangiare e meno male che ci siamo trattenuti. In pratica i prezzi sono raddoppiati. Un piatto di pasta a Bayeaux costa 16 euro. Una pizza 14. Un salasso. Pensate che la colazione in albergo ci costava 13 euro in più  a persona (ok i cornetti e il pane erano buoni!!!). Il soggiorno all’Ostriere è stato ok (non ricordo l’ortografia), pulito e in posizione strategica dietro la spiaggia di Omaha. Peccato non aver potuto vedere il tapestry di Hastings 1066, ma c’erano file incredibili. Ci ritornerò sicuramente per vedere quello che non siamo riusciti a visitare. Magari 4 giorni a Pasqua o giu di lì, ma senza le mogli, non possiamo sottoporle a spettacoli così noiosi dal loro punto di vista. Per noi amanti della storia militare è comunque il massimo, suggestivo e istruttivo allo stesso punto. Alla prossima vacanza.

Written by dago64

August 7, 2011 at 2:45 pm

Posted in vacanze

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