Mauro Faina's blog

School Adventures

Il soldato dimenticato XXVII

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Voi bastardi state per andare su all’inferno? Gridò strattonando chiunque potesse raggiungere. Chi è a capo di questo gruppo? E’ una disgrazia! Pensate che sia questo il modo in cui fermeremo l’offensiva russa? Se non siete pronti in dieci minuti, vi getterò fuori di qui così come siete. Ancora morti di sonno e storditi dal nostro brusco risveglio, ci affrettammo a raccogliere le nostre cose. Lasciando la porta spalancata, il sergente uscì dalla nostra isba ma come un pazzo, per scatenare panico in un’altra isba dall’altra parte della strada. Non avevamo un’idea chiara di quello che stava accadendo. La nostra sentinella, che sembrava molto scossa, ci disse che gli intrusi erano arrivati da Minsk a bordo di un sidecar. Ci dovevano aver messo molto tempo per percorrere quelle quindici miglia e passa , il che spiegherebbe la loro furibonda condizione. Ma, malgrado tutti I demoniaci urli che il sergente potesse fare, ci vollero buoni venti minuti prima che noi fossimo sull’attenti nella neve. Laus, che era stato addormentato tanto profondamente come nessun altro, cercò di scuoterci per riportarci all’erta con una dose di rabbia tanto intensa come quella dei suoi colleghi

Written by dago64

December 28, 2011 at 8:59 pm

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