Mauro Faina's blog

School Adventures

A Busy Month

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Vero, è praticamente un mese che non riesco a trovare il tempo di raccontare le avventure scolastiche di questo 2016-2017 che ormai posso definire controverso. Perchè controverso? Mah, spesso nel ruolo del docente siamo combattuti fra la soggettività e l’oggettività. I miei studenti sono sempre più delle persone non solo a cui trasmettere l’inglese, ma anche a cui fornire una sorta di piccola mappa per la vita per quanto possibile. Con le classi che ho da tre anni (eguagliato il record di permanenza con una classe e mi accingo a batterlo) subentra un rapporto anche di fiducia e, spesso, devo “rompere” quel rapporto di fiducia per tornare a essere oggettivo con i voti. Facile a dirsi, molto meno a metterlo in pratica. Questo sdoppiamento di ruoli può inficiare il primo obiettivo che è quello di insegnare la materia e valutare per quanto sanno i ragazzi. Si, li vorresti tutti studiosi e preparati, ma spesso noti che lo studente deve essere tenuto sempre sui carboni ardenti altrimenti lo perdi e non riesci a trasmettere. Spesso quando è il momento di assegnare i meritati due, noti in qualcuno un senso di smarrimento e di tradimento, ma purtroppo l’unica arma del docente è proprio quel maledetto voto che deve essere sempre un punto di riferimento con tutte le attenuanti del caso. Quando qualcuno non capisce, a malincuore devi bocciarlo, devi farlo per il suo bene, altrimenti l’eccessivo buonismo può creare seri danni alla formazione. Certo, qualcuno mi potrà dire che l’assenza di meritocrazia nella società italiana non spinge di certo gli alunni a impegnarsi più di tanto e a lottare il meno possibile. Spesso puoi udire la frase: ma chi me lo fa fare? Una bella conoscenza, una bella raccomandazione come è d’uso in Italia, e via, altro che libri. Continuo a pensare che non sia così, ma gli esempi che ci circondano spesso ci fanno dubitare. La Cultura con la C maiuscola deve ancora essere inseguita e sono ancora convinto malgrado la parabola discendente a cui stiamo assistendo. Un mese è trascorso dall’ultimo post, potrei raccontare tante piccole storielle, ma mi dilungherei troppo. Vediamo cosa è successo in questo ultimo lunedì del febbraio 2017. Una prima ora con il V B chimico, una classe con cui ho raggiunto tre anni. Vogliamo dire se mi hanno ascoltato mentre spiegavo la Cold War? Diciamo che ci hanno provato, ma alle 9.05 mi hanno praticamente costretto a smettere. Modulo storico veramente poco attraente per i marmocchi che molto probabilmente accompagnerò a Budapest, città che non ho mai visto. Alla fine delle prima ora ero già stanco, avevo parlato tra mille interruzioni e quanto è difficile trovare il ritmo di lunedì! Seconda ora con i ragazzotti terribili del 1B. Si terribili e faccio una fatica boia a tenerli buoni. Mille e uno richieste, stanno prendendo coscienza (in pratica si stanno svegliando) del loro essere studenti della prima superiore (con tutti i pro del caso) e cominciano a mettere in atto i primi trucchetti. Va beh, interroghiamoli e smorziamo il loro entusiasmo! E dopo queste due ore non certo rilassanti dove posso finire? Ovvio nel 3B, una bella classe, ma accidenti quanto stanno diventando polemici, quasi quanto il 4B. E via a parlare di un problema di classe, molto aggressivi direi e nelle loro rimostranze (in questo caso giuste) vorrebbero essere appoggiati. Non posso, e non voglio. Per quanto gli voglia bene (anche loro dopo tre anni) non posso stare dalla parte degli studenti, non sono un loro amico, e devo smorzare certi atteggiamenti un poco irruenti. Sempre difficile farlo, ci vuole uno sdoppiamento, ma il rispetto dei ruoli nella scuola è sacro e non sempre è facile conseguire un comportamento al di sopra delle parti. Sono comunque una classe nella maggioranza di qualità, vogliosi di apprendere e di fare, e dopo tre anni, si può affermare che il gruppo di docenti ha ben lavorato. Speriamo duri, spesso ci sono classi che si perdono per strada. Finalmente ho un’ora di pausa e il baretto di fronte la scuola merita tutta la mia attenzione. Sana bomba con la nutella, cappuccino, giornale e dopo si rientra a scuola per affrontare le ultime due ore con le mie due seconde. Inizio con la 2B. Ok la vera classe con le comari di Windsor (indovinate chi sono?), però devo confessare che sono tutti davvero divertenti. Speriamo migliorino con l’inglese, li sto caricando di compiti e impegni. Ho comunque una percezione positiva e vedrò l’anno prossimo i risultati. All’ultima ora invece vado nella peggiore classe che abbia quest’anno, presi singolarmente sono bravi ragazzi, ma questo gruppo classe non va e purtroppo sarò costretto a prendere provvedimenti in qualità di coordinatore. Dovrò ricorrere ai genitori e chiamarli ad uno ad uno, proprio perchè là dove non arriva il docente è necessario l’intervento dei familiari. Devo distribuire 2 qua e là, richiamarli in continuazione e alzare la voce. Sarà dura fino alla fine dell’anno, una vera guerra, ma come gli ho detto, io sono pronto alla pugna e voi? Giornata comunque lunghissima, tipico lunedì da scuola (insopportabile come quando ero studente), ma se hai lavorato e ne esci sereno, puoi dire che anche oggi è andata. Bye Guys….c u soon! a-busy-month

Written by dago64

February 27, 2017 at 6:30 pm

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